26/12/2012
da IL TEMPO: PINCIO - La salute della coppia ha un nuovo sportello.
La salute della coppia ha un nuovo sportello. Inaugurato ieri mattina in via Gabriele d’Annunzio 101, il nuovo sportello «Salute della coppia», ulteriore servizio attivato dall’Associazione «Giovanna d’Arco Onlus»,
che dal 2001 è impegnata.
«Il nuovo servizio in collaborazione con l’Associazione Fertilità Onlus - spiega la nota - rientra nel vasto progetto Pianeta Minori, contenitore più generale promosso sempre dell’Associazione Giovanna d’Arco e a cui si legano tutta una serie di iniziative portate avanti dalla stessa onlus, tra cui la giornata mondiale dell’infanzia e il recente convegno internazionale contro la pedofilia.
Il servizio sportello «Salute della coppia» prevede attività di informazione relativa ad alcune patologie ginecologiche ed andrologiche, che riguardano la salute della coppia e la prevenzione dell’infertilità. Un’assistenza a tutto tondo, con la possibilità di contattare su appuntamento al numero verde 800 96 02 37, esperti del settore». Al via l’11 gennaio i seminari informativi sulla salute della donna e della coppia condotti dal prof. Claudio Manna (ginecologo) e dalla dott. Chiara Pedullà (psicologo). I seminari sono gratuiti.

http://www.iltempo.it/roma/2012/12/21/1382111-pincio.shtml

27/11/2012
da AFFARITALIANI: Pedopornografia, lotta alla rete. Avere foto e video è già reato
ROMAITALIA
Pedopornografia, lotta alla rete. Avere foto e video è già reato
Si allargano i confini del reato: di fronte al giudice non si potrà più dire “non sapevo dell’eta”. La notizia arriva da Antonio Apruzzese direttore del servizio di Polizia Postale, intervenuto al primo incontro promosso dall’associazione Giovanna D’Arca. “Contro i reati di pedofilia, saranno perseguiti anche la rappresentazione statica della nudità del minore”, spiega Vincenzo Geraci, Sostituto Procuratore Generale di Cassazione
Lunedì, 26 novembre 2012 - 09:32:00
Con l’adozione di una convenzione internazionale (la convenzione di Lanzarote), I confini del reato di pedo-pornografia si allargano, bandendo anche la pubblicazione di foto e video del corpo di un minore nudo, fatte a scopo sessuale. Non solo. Non si potrà più dire “non sapevo” di fronte alla carta d’identità inequivocabile della vittima. Non sapere l’età del minore, insomma non servirà più di fronte al giudice, per scagionare chi ne abusa, o semplicemente lo ritrae nudo a scopi sessuali.
Un cambiamento importante che riguarda soprattutto la rete, perché la gran parte della produzione pedopornografica viene riversata su internet, dove l’80% del mercato riguarda direttamente o indirettamente la pornografia, almeno secondo il direttore del servizio di polizia postale e delle comunicazioni, Antonio Apruzzese, intervenuto al primo incontro internazionale sulla pedofilia, promosso a Roma dall’associazione Giovanna d’Arco.


Ad illustrare il portato del cambiamento delle previsioni in tema di pedofilia, ( art. 603 c.p. comma 8) dopo il recepimento in Parlamento della convenzione internazionale è Vincenzo Geraci, Sostituto Procuratore Generale di Cassazione: “Contro i reati di pedofilia, saranno perseguiti anche la rappresentazione statica della nudità del minore. La legge reprime infatti “ogni rappresentazione di un minore degli anni diciotto, coinvolto in attività sessuali esplicite, reali o simulate – cioè non vere – o qualunque rappresentazione degli organi sessuali di un minore di anni diciotto per scopi sessuali”.
“Il passo in avantifatto nella repressione degli abusi sui minori, è evidente, spiega Maria Pia Capozza, Presidente dell’Associazione Giovanna d’Arco: “La legge dice definitivamente stop all’ulteriore abuso che veniva sofferto dalla vittima durante i gradi del processo, quando fino a ieri era chiamata a testimoniare di aver subito concretamente un atto a sfondo sessuale. La legge colpisce oggi qualunque comportamento, anche statico, compreso quello della rappresentazione degli organi sessuali del minore, attraverso materiale fotografico”.
“Inoltre – prosegue – la convenzione di Lanzarote porta un’enorme novità , potenziando la tutela del minore, perché durante i gradi del processo prevede l’intervento, al suo fianco, non soltanto, del genitore o di un adulto di sua fiducia, come in passato, ma anche di associazioni, fondazioni, di comprovata esperienza in tema di diritti del minore”.
Chi è il pedofilo? Secondo Tonino Cantelmi, Psicoterapeuta e Presidente Nazionale AIPPC :“Il pedofilo normalmente è pericoloso proprio perché generalmente inconsapevole del reato che commette. Di tutti i detenuti carcerari, infatti, è quello che è più restìo a intraprendere un percorso riabilitativo, e più difficile da re-inserire in società. Ciò perché è quasi sempre incapace di comprendere la gravità delle proprie azioni, catalogandole, nella sua mente, tra i comportamenti normali.
Possiamo distinguere due grandi gruppi di patologia: la pedofilia tout court, che spinge il soggetto a desiderare sessualmente un minore non ancora formato fisicamente, e ad abusarne, rispetto ad un secondo gruppo di pedofili che desiderano anche provocargli del dolore, e che spesso arrivano ad uccidere la vittima”.“ Si tratta – conclude – di soggetti che conoscono le leggi, e in grado di usare molto bene la rete, dove riversano materiale pedopornografico a sostegno della loro perversione”.

http://affaritaliani.libero.it/roma/pedoponografia-lotta-alla-rete-avere-foto-e-video-gi-reato-26112012.html

21/11/2012
da CN24: Celebrazione della Giornata Mondiale dell’Infanzia
19 novembre 2012, 13:58 Calabria Attualità L’Associazione “ Giovanna D’Arco” ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Infanzia con un importante convegno internazionale , dal tema :“ Pedofilia, come affrontarla”, a cui hanno partecipato quattordici personalità italiane e tredici straniere, provenienti dalla Russia, Stati Uniti, Austria, Malta, Kenya, Tailandia e Vaticano. Il folto pubblico, composto prevalentemente da avvocati e psicologi, ha seguito con grande interesse tutti gli oratori intervenuti, considerata la loro statura professionale, nel campo del diritto, della psichiatria e della psicologia, i quali hanno analizzato il dilagante fenomeno della pedofilia nel mondo, dopo lo sviluppo del web. Si è anche discusso di turismo sessuale e delle misure per combattere questa criminosa attività, nei paesi dove notoriamente arrivano pedofili , da ogni parte del mondo.

Particolarmente interessante anche l’intervento della Presidente della “ Giovanna D’Arco”, l’avvocato Maria Pia Capozza, che ha sottolineato” come l’infanzia sia vulnerabile e come questo turpe reato sia un vero crimine contro l’Umanità. Pertanto, considerata l’esistenza di questo pericolo, occorre preparare i bambini con particolare attenzione, educandoli anche ad una sana affettività, considerando che spesso l’Orco si annida tra le pareti di casa. Quindi, la necessità di dialogare costantemente con loro, rassicurarli, dimostrando attenzione ed ascolto al loro modo di esprimersi.” Nel corso del convegno, è stata anche ricordata l’attività di prevenzione e repressione che la Polizia Postale italiana svolge quotidianamente a difesa della nostra infanzia, mentre nella lotta al turismo sessuale, il governo tailandese si è impegnato ad intensificare la lotta contro i criminali stranieri, che abusano della gioventù locale. In Kenya, invece, è la Chiesa Cattolica in prima linea, creando appositi centri di ascolto ed accoglienza per i bambini violentati. Particolare attenzione ha suscitato l’intervento dello psichiatra russo, il quale ha evidenziato come i pedofili vengano, nel suo paese, sottoposti a trattamenti forzati, specie se il crimine è reiterato e contemporaneamente scontano pene durissime, che arrivano anche a venti anni di detenzione. Illustri magistrati italiani hanno poi evidenziato come, dopo la ratifica del trattato di Lanzarote, si sia chiaramente definito nel nostro codice penale il reato di pedofilia. Ugualmente interessante per il folto pubblico l’atteggiamento dell’Islam, che come ha ricordato il presidente dell’UCCOI, pone i bambini al centro dell’attenzione, perché costituiscono prezioso dono divino e quindi la necessità che gli adulti dialoghino con loro, per una sana educazione ai valori della vita. Negli Stati Uniti, un pedofilo condannato perde la sua privacy ed allora viene seguito costantemente in ogni suo spostamento dagli organi di polizia -ha sottolineato lo psichiatra americano- e nel contempo è bandito da ogni pubblica attività.

Gli alti rappresentanti della Chiesa Cattolica hanno illustrato come, una volta accertato questo crimine nelle file dei religiosi nel mondo, così come clamorosamente emerso in questi ultimi anni, si sta procedendo non solo ad una rapida epurazione dei colpevoli, ma pure ad una attività di screening preventivo dei soggetti, che si avviano alla loro vita religiosa. “Siamo felici per il successo di questo primo convegno internazionale, che ci sprona a proseguire con altre analoghe iniziative –ha dichiarato la presidente Maria Pia Capozza,-”, incoraggiati anche dal fatto che i rappresentanti della Federazione Russa, così come quelli di altri paesi, ci hanno chiesto di collaborare attivamente con loro, dopo avere conosciuto tutta la complessa attività che la “Giovanna d’Arco”, svolge da anni in Italia e che si prefigge di sviluppare anche in paesi, bisognosi di organizzare centri sociali di ascolto, non solo per la lotta alla pedofilia, ma anche per le complesse problematiche di coppia e familiari, del mondo contemporaneo.”

http://www.cn24.tv/news/58794/celebrazione-della-giornata-mondiale-dell-infanzia.html

21/11/2012
da TELEAGENZIA1: Uniti contro la pedofilia
Si è svolto a Roma il vertice mondiale sulla pedofilia organizzato dall’Associazione “Giovanna d’Arco.”
Secondo un recentissimo studio delle nazioni Unite è sconvolgente il quadro sulle violenze e sugli abusi sessuali che i bambini in molte parti del mondo subiscono quotidianamente: il traffico internazionale, infatti, coinvolge circa un milione di bambini l’anno, quasi l’80 per cento di bambine e circa il 30 per cento dei ragazzi.



http://teleagenziauno.it/?p=2930   

19/11/2012
da DIRE: MINORI. ONLUS GIOVANNA D’ ARCO: EMERGENZA CULTURALE NEL PAESE
LA PRESIDENTE CAPOZZA: "CONOSCIAMO SOLO PUNTA DELL’ ICEBERG"
(DIRE) Roma, 16 nov. - "Purtroppo conosciamo soltanto la punta
dell’ iceberg del problema e lo scopo di questo convegno e’
proprio quello di sensinsibilizzare il piu’ possibile la societa’
sul tema". Cosi’ Maria Pia Capozza, presidente dell’ associazione
Giovanna D’ Arco, a margine del convegno internazionale ’ La
pedofilia: come affrontarla’, organizzato questa mattina dalla
onlus alla sala Capranichetta di Roma.
"Le leggi nel nostro Paese gia’ ci sono- spiega Capozza-,
siamo di fronte ad un problema di tipo culturale piu’ che
normativo e quando il fenomeno viene alla luce spesso e’ tardi
perche’ a denunciare l’ abuso il piu’ delle volte e’ l’ individuo
adulto che ha subito cose indicibili in passato e che solo dopo
anni trova il coraggio di reagire e denunciare il fatto.
Riceviamo tantissime segnalazioni, ma di queste poi, solo due si
sono effettivamente trasformate in denunce, perche’ appunto
spesso si tratta di segnalazioni di reati commessi molti anni fa
e ormai prescritti".
Secondo le Nazioni unite circa due milioni di piccoli e
adolescenti si trovano in stato di schiavitu’ sessuale. Il
traffico internazionale coinvolge un milione di bambini l’ anno,
l’ 80% donne circa il 30% ragazzi. Un mercato stimato intorno ai
10 miliardi di dollari, secondo le stime dell’ Fbi americana.
Pensate che una fotografia hard per i pedofili puo’ valere fino
a 100 dollari.Per l’ associazione Giovanna d’ Arco "il
problema e’ che ogni giorno si calcola che 44 milioni di bambini
navigano in Internet- continua Capozza- ed un bambino su 4 riceve
proposte sessuali, mascherate da sottili adescamenti. Non solo,
ma calcoliamo che, oggi nel mondo, esistono circa 29.000 siti
pedofili, spesso mascherati e difficili da individuare,
nonostante gli sforzi delle varie polizie".
In occasione del convegno e’ arrivato anche il messaggio del
ministro dellInterno Anna Maria Cancellieri secondo la quale
"occorrono strumenti sempre piu’ efficaci per contrastare ogni
forma di abuso sui minori. Il ministero dell’ Interno e’ impegnato
da sempre in uno sforzo di costante miglioramento degli strumenti
necessari per la protezione dell’ infanzia".
A questo proposito Cancellieri conclude citando "il fronte
comune" che si sta organizzando in Europa contro la pedofilia e
che "ha realizzato un ulteriore passo in avanti con l’ entrata in
vigore, lo scorso 23 ottobre, della Convenzione di Lanzarote del
Consiglio d’ Europa per la protezione dei minori contro lo
sfruttamento e l’ abuso sessuale, che introduce nuovi strumenti
per combattere il fenomeno. Questi sforzi, unitamente all’ impegno
che il mondo del volontariato continua a profondere per tutelare
le categorie piu’ deboli, contribuiscano a porre in essere
strumenti sempre piu’ efficaci per contrastare ogni forma di
abuso sui minori".

http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2012/novembre/16/?news=06

19/11/2012
da Omniroma - PEDOFILIA, ASSOCIAZIONE GIOVANNA D’ ARCO APRE PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE

(OMNIROMA) Roma, 16 NOV - "Si è aperto stamane a Roma, presso la Sala delle Conferenze in Piazza Montecitorio, il primo Convegno Internazionale "La pedofilia come affrontarla", evento organizzato dall’ Associazione
"Giovanna d’ Arco Onlus", che dal 2001 è impegnata sui temi di
salvaguardia e diritti dei minori e opera per la tutela e la promozione della
famiglia. Il convegno, che si prefigge di richiamare l’ attenzione delle
istituzioni su un problema sociale che diventa oggi sempre più preoccupante
anche nel nostro Paese, vede partecipare personalità della Chiesa e della
cultura, psichiatri, psicologi e giuristi di vari nazioni. Tra gli altri,
nella giornata di oggi si alterneranno tra i relatori l’ ex Promotore di
Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, Sua Eccellenza
Charles Scicluna, attuale vescovo a Malta ed il Presidente della Conferenza
Episcopale Austriaca, Sua Eccellenza Monsignor Klaus Kuneg. Dagli Stati
Uniti, sarà presente il famoso psichiatra, George Palermo, il quale ha
esaminato questo triste fenomeno in ben 24 sue pubblicazioni, note in
tutto il mondo. Il Presidente di tutte le Comunità Islamiche in Italia,
l’ Imam Elzir Eizzeddin, spiegherà come la pedofilia viene giudicata alla
luce dell’ Islam ed il diplomatico Dimitri Stodin illustrerà le pene
previste per questo reato, nel codice penale della Federazione Russa". E’
quanto si legge in un comunicato. "Da anni la ’ Giovanna d’ Arco’ sensibilizza l’ opinione pubblica sul crimine della pedofilia - ha dichiarato il presidente dell’ associazione, l’avvocato Maria Pia Capozza nel suo intervento di introduzione al convegno - sia attraverso giornate di studio che con il nostro impegno associativo. I dati di cui siamo a conoscenza sono davvero allarmanti - ha commentato il presidente Capozza - e ci dicono che circa 2 milioni di piccoli ed adolescenti si trovano in stato di schiavitù sessuale, una cifra che deve far riflettere tutti, istituzioni, associazioni e società civile".

19/11/2012
da DISCUSSIONE: Pedofilia emergenza culturale
Secondo la Onlus Giovanna d’Arco il problema è soprattutto di mentalità. Nel mondo due milioni di minori in schiavitù sessuale

Occorrono «strumenti sempre più efficaci per contrastare ogni forma di abuso sui minori». Lo afferma il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, in un messaggio inviato alla presidente dell’associazione “Giovanna d’Arco”, Maria Pia Capozza, in occasione di un convegno a Roma sulla lotta alla pedofilia. Questo tema, sostiene Cancellieri, «è di estrema delicatezza e chiama tutti all’impegno e alla responsabilità perché coinvolge direttamente i bambini, il nostro futuro.
Il ministero dell’Interno è impegnato da sempre in uno sforzo di costante miglioramento degli strumenti necessari per la protezione dell’infanzia». «Il fronte comune dell’Europa contro la pedofilia - ricorda il ministro - ha realizzato un ulteriore passo in avanti con l’entrata in vigore, lo scorso 23 ottobre, della Convenzione di Lanzarote del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, che introduce nuovi strumenti per combattere il fenomeno». Cancellieri auspica che «questi sforzi, unitamente all’impegno che il mondo del volontariato continua a profondere per tutelare le categorie più deboli, contribuiscano a porre in essere strumenti sempre più efficaci per contrastare ogni forma di abuso sui minori».
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, secondo il quale il «dramma» è un «turpe e aberrante fenomeno che rappresenta una vergognosa piaga della società e quanto più di inaccettabile e di ignobile si possa concepire». La «tutela dei bambini deve essere, in ogni circostanza, piena e incondizionata, costituendo un imperativo morale per ogni società che voglia davvero essere civile». «Il rispetto della persona - sottolinea Fini - della sua integrità fisica e psicologica e della sua dignità rappresenta l’architrave portante del nucleo dei valori fondanti di ogni ordinamento giuridico avanzato». Secondo il presidente della Camera «il risultato ottenuto con la definitiva approvazione della Convenzione di Lanzarote è importante». «In tal modo - spiega - sono state codificate nuove fattispecie di reato in materia di pedofilia e al contempo adottati sempre più efficaci strumenti di prevenzione e di repressione».
La pedofilia è un dramma più diffuso di quanto si pensi. «Purtroppo conosciamo soltanto la punta dell’iceberg del problema e lo scopo di questo convegno è proprio quello di sensibilizzare il più possibile la società sul tema». Così Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione Giovanna D’Arco, a margine del convegno internazionale “La pedofilia: come affrontarla”, organizzato ieri dalla onlus alla sala Capranichetta di Roma. «Le leggi nel nostro Paese già ci sono - spiega Capozza - , siamo di fronte ad un problema di tipo culturale più che normativo e quando il fenomeno viene alla luce spesso è tardi perché a denunciare l’abuso il più delle volte è l’individuo adulto che ha subito cose indicibili in passato e che solo dopo anni trova il coraggio di reagire e denunciare il fatto. Riceviamo tantissime segnalazioni, ma di queste poi, solo due si sono effettivamente trasformate in denunce, perché appunto spesso si tratta di segnalazioni di reati commessi molti anni fa e ormai prescritti».
Sul piano globale la tragedia assume dimensioni mostruose. Secondo le Nazioni unite circa due milioni di piccoli e adolescenti si trovano in stato di schiavitù sessuale. Il traffico internazionale coinvolge un milione di bambini l’anno, l’80 per cento circa femmine, il restante ragazzi. Un mercato stimato intorno ai dieci miliardi di dollari, secondo le stime dell’Fbi statunitense. Pensate che una fotografia hard per i pedofili può valere fino a cento dollari. Per l’associazione Giovanna d’Arco «il problema è che ogni giorno si calcola che 44 milioni di bambini navigano in Internet - continua Capozza - ed un bambino su quattro riceve proposte sessuali, mascherate da sottili adescamenti. Non solo, ma calcoliamo che, oggi nel mondo, esistono circa 29mila siti pedofili, spesso mascherati e difficili da individuare, nonostante gli sforzi delle varie polizie». «Il principio della black list, che fino a qualche tempo fa sembrava un punto d’arrivo» per il contrasto della pedopornografia sul web, «ora è superato. Ci sono le chat e i social network: una nuova rete che ha soppiantato le vecchia rete. I primi profili i ragazzi li creano già a nove anni, vi inseriscono tutta la loro intimità e possono incorrere in svariati pericoli». Possono cadere nella rete dei pedofili, ma anche diventare bersaglio di “cyberbullismo” o “cyberstalking”. Lo sottolinea il direttore del Servizio di Polizia postale e delle Comunicazioni, Antonio Apruzzese, durante il convegno. L’evoluzione delle nuove tecnologie, aggiunge Apruzzese, «richiede un aggiornamento continuo: la situazione è sempre imprevedibile e cangiante». In Italia si stimano circa «100mila pedofili - ha spiegato lo psicoterapeuta, Tonino Cantelmi - tra questi circa 10-15mila sono definiti sadici, non provano senso di colpa e non sono recuperabili attraverso il trattamento terapeutico».
All’evento era prevista la partecipazione dell’ex Promotore di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, Charles Scicluna, attuale vescovo a Malta, ed il presidente della Conferenza Episcopale Austriaca, monsignor Klaus Kuneg. Dagli Stati Uniti il famoso psichiatra, George Palermo, il quale ha esaminato il fenomeno in 24 pubblicazioni. Tra gli altri, il presidente delle Comunità Islamiche in Italia, l’Imam Elzir Eizzeddin, che ha spiegato come la pedofilia viene giudicata secondo l’Islam. Al diplomatico Dimitri Stodin il compito di illustrare le pene previste per questo genere di reati nel codice penale della Federazione Russa.
Mission della Onlus - si legge sul sito istituzionale - è quella di “tutelare i diritti dei minori, accompagnarli nei loro momenti più difficili, sostenere la famiglia nella prevenzione di situazioni di crisi o durante la separazione o il divorzio o la dichiarazione di nullità del matrimonio canonico, fornire supporto durante l’iter per l’affidamento e per l’adozione di minori, affrontare la tragedia di rimanere vittima di un pedofilo; promuovere l’adozione a distanza di comunità di bimbi, realizzare progetti di ricerca”.

http://www.ladiscussione.com/politica/in-primo-piano/6286-pedofilia-emergenza-culturale.html

19/11/2012
da ROMASETTE: In città: La lotta alla pedofilia al tempo dei social network
Ogni giorno navigano in rete 44 milioni di bambini. E 1 su 4 riceve proposte sessuali. Il convegno organizzato dall’associazione Giovanna d’Arco: occorre trasmettere valori e modelli di vita credibili di Mariaelena Finessi

È difficile stabilire con esattezza quanti siano gli abusi sessuali sui minori perpetrati in Italia, perché in almeno il 70% dei casi le vittime hanno paura di denunciare quanto hanno subito. «Abbiamo così solo un dato parziale», spiegano i volontari dell’associazione Giovanna d’Arco in occasione del convegno internazionale "Pedofilia: come affrontarla?", organizzato dalla stessa onlus a Roma il 16 novembre scorso.

«Dal 2008 al 2010, ufficialmente sono stati registrati 570 casi di violenza, cioè una media di 191 casi l’anno. La maggior parte dei quali riguarda episodi di pedofilia». Le vittime perlopiù sono bambine (68,4%) e con un’età inferiore agli 11 anni (55,8%). «Rispetto agli altri Paesi europei, il nostro mostra percentuali molto basse di queste violenze ma c’è da sottolineare che l’omertà familiare gioca un ruolo decisivo nell’ostacolare le statistiche del crimine».

Il risultato è che «purtroppo conosciamo soltanto la punta dell’iceberg del fenomeno - sottolinea Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione romana -. Siamo di fronte a un problema di tipo culturale più che normativo e quando il dramma viene alla luce spesso è tardi perché a denunciare l’abuso il più delle volte è l’individuo adulto che ha subito cose indicibili in passato e che solo dopo anni trova il coraggio di reagire, quando il reato è ormai prescritto».

Sul piano repressivo, invece, si continuano a fare tanti passi in avanti, l’ultimo dei quali con la definizione della Convenzione di Lanzarote, entrata in vigore in Italia il 23 ottobre scorso. Ad illustrarne il contenuto interviene Vincenzo Geraci: «La novità principale - sottolinea il Sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione di Roma - riguarda l’introduzione di due nuovi reati: l’istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e l’adescamento di minorenni, detto anche "grooming". Il primo prevede la reclusione fino a 5 anni per chiunque e con qualsiasi mezzo, anche il web, istighi il bambino o ragazzo a commettere reati come la prostituzione minorile, per chi detenga materiale pedopornografico, corrompa i minori o eserciti violenza su di essi. Stessa pena per chi faccia apologia di questi reati. Il secondo, che definisce l’adescamento di minore come “qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione”, prevede la reclusione da uno a 3 anni».

E l’utilizzo di internet da parte dei sex offenders e la frequentazione dei social network da parte dei più giovani rende ancora più gravoso il compito alle polizie di tutto il mondo. Stando alle stime, «ogni giorno 44 milioni di bambini navigano in internet - spiega Capozza - ed un bambino su 4 riceve proposte sessuali, mascherate da sottili adescamenti». A ciò si aggiungono le cifre sui siti pedofili: ne sono stati ipotizzati circa 29mila, spesso mascherati e perciò difficili da individuare. «Il principio della "black list", cioè l’elenco dei siti pedopornografici che viene fornito agli internet service provider perché ne impediscano la navigazione, se fino a qualche tempo fa sembrava un punto d’arrivo - racconta il direttore del Servizio di Polizia postale e delle comunicazioni Antonio Apruzzese -, ora è superato. Ci sono le chat e i social network: i ragazzi creano i primi profili già a 9 anni e vi inseriscono tutta la loro intimità ignorando di poter incorrere in svariati pericoli». Possono cadere nella rete dei pedofili infatti, ma anche diventare bersaglio di “cyberbullismo” o “cyberstalking”.

«L’evoluzione delle nuove tecnologie – è la considerazione di Umberto Rapetto, ex colonnello della Guardia di Finanza che per anni ha diretto il centro telematico delle Fiamme Gialle - richiede certamente un aggiornamento continuo altrimenti non saremo mai al passo con i ragazzini, ormai "digital native", ma ancora più importante è la trasmissione di valori, di modelli di vita e di credibile testimonianza». Valida tanto più se affascinante: «Quando andiamo a parlare nelle scuole - conclude Rapetto - gli studenti mostrano attenzione solo se di fronte hanno un giovane agente, mago però dell’informatica».

http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=9329

19/11/2012
da TELEAGENZIAUNO: Uniti contro la pedofilia
Si è svolto a Roma il vertice mondiale sulla pedofilia organizzato dall’Associazione “Giovanna d’Arco.”
Secondo un recentissimo studio delle nazioni Unite è sconvolgente il quadro sulle violenze e sugli abusi sessuali che i bambini in molte parti del mondo subiscono quotidianamente: il traffico internazionale, infatti, coinvolge circa un milione di bambini l’anno, quasi l’80 per cento di bambine e circa il 30 per cento dei ragazzi.



http://teleagenziauno.it/?p=2930  

15/11/2012
MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
Avv. Maria Pia Capozza Presidente Associazione Giovanna d’Arco

Messaggio
In occasione del convegno organizzato dall’associazione Giovanna d’Arco sul tema "Pedofilia: come affrontarla", che si svolgerà a Roma il 16 novembre 2012, desidero inviare a Lei, gentile Presidente, e a tutti gli operatori della Sua Associazione il mio più cordiale saluto.
Esprimo il mio apprezzamento per questa meritoria iniziativa, che richiama l’attenzione delle Istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica sul dramma della pedofilia, turpe ed aberrante fenomeno che rappresenta una vergognosa piaga della società e quanto più di inaccettabile e di ignobile si possa concepire.
Il rispetto della persona, della sua integrità fisica e psicologica e della sua dignità rappresenta l’architrave portante del nucleo dei valori fondanti di ogni ordinamento giuridico avanzato; la tutela dei bambini deve essere, in ogni circostanza, piena ed, incondizionata, costituendo un imperativo morale per ogni società che voglia davvero essere civile.

Al riguardo, desidero sottolineare, con soddisfazione, l’importante risultato ottenuto con la definitiva approvazione, da parte del Parlamento italiano, della legge di ratifica e di esecuzione alla Convenzione di Lanzarote, adottata nel 2007 dal Consiglio d’Europa, per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. In tal modo sono state codificate nuove fattispecie di reato in materia di pedofilia e, al contempo, adottati sempre più efficaci strumenti di prevenzione e di repressione.
Sono certo che la Vostra iniziativa fornirà interessanti elementi di riflessione sui risultati sinora conseguiti e sul futuro impegno di Istituzioni, famiglie, associazioni e cittadini volto a combattere questa angosciante tragedia e a salvaguardare la dignità di ogni bambino e il suo insopprimibile diritto ad una crescita sana e serena.
Invio a Lei, gentile Presidente, e a tutti gli intervenuti un fervido augurio per il miglior esito dell’evento.

Gianfranco Fini