11/02/2014
ABUSO SUI MINORI: UNA MANO PER PREVENIRE E AIUTARE
http://www.castellinotizie.it/2014/02/11/velletri-gli-abusi-sui-minori-una-mano-per-prevenirli-nel-convegno-dei-lions-alla-clemente-cardinali/

26/11/2013
NOMADI. ’’GIOVANNA D’ARCO’’: NO A FORME SFRUTTAMENTO INFANZIA "RISPETTO PER CULTURE, MA RICONOSCERE DIRITTO A GIOCO BIMBI".
 "Apprendiamo con sconcerto della notizia riguardante la ragazzina macedone di 16 anni, andata in sposa 13enne a un ragazzo piu’’ grande di lei di origini serbe e, da quanto si apprende dalle agenzie di stampa, ridotta anche in schiavitu’’. Al di la’’ delle differenze culturali e del rispetto per le culture diverse, non possiamo non sottolineare che ad una bambina e’’ stata strappata l’’infanzia e con essa il diritto al gioco, all’’amore, ad un sano sviluppo della sessualita’’ ed alla dignita’’. Condanniamo pertanto ogni forma di sfruttamento dell’’infanzia ed a maggior ragione di abuso sessuale su minori, temi rilanciati qualche giorno fa dall’’associazione Giovanna d’’Arco onlus, da anni impegnata sui temi salvaguardia e diritti dei minori a sostegno della famiglia, in occasione della giornata internazionale dell’’Infanzia attraverso il convegno internazionale ’’Educare attraverso il gioco’’". E’’ quanto dichiara in una nota l’’avvocata Maria Pia Capozza, presidente dell’’associazione Giovanna d’’Arco onlus.
Dal "Tempo" di Roma - pdf213,29 kb

19/11/2013
Giornata internazionale dell’infanzia. Il convegno ’Educare attraverso il gioco’
Giornata internazionale dell’infanzia. Il convegno ’Educare attraverso il gioco’
ROMA - In occasione della giornata internazionale dell’Infanzia, lunedì 18 novembre dalle 9 alle 14 presso la Sala delle Conferenze (piazza Montecitorio 123/A) si svolgerà il convegno internazionale “Educare attraverso il gioco - idee e proposte per una nuova politica su infanzia e gioventù”.

L’incontro, organizzato dall’associazione ONLUS Giovanna D’Arco, vuole essere un momento di confronto tra ragazzi, adulti e istituzioni in materia di politiche della famiglia e tutela dei minori. In particolare, l’associazione intende affrontare il tema del diritto al gioco quale bisogno primario garantito dalla Convenzione di New York sui diritti dell’Infanzia, ma anche quello dell’approccio educativo attraverso il gioco. La ONLUS Giovanna d’Arco sta infatti analizzando la possibilità di elaborare una proposta educativa il cui approccio sarà fondato proprio sullo strumento educativo del gioco, quale trasmissione dei valori fondanti la nostra società.

“Il gioco è un diritto del bambino e noi, in quanto adulti, dobbiamo garantirglielo- dice Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione ONLUS Giovanna D’Arco- I bambini vanno coinvolti aprendo le porte della città e i luoghi di gioco sicuro, infatti riteniamo che il gioco sia uno strumento educativo, oltre che un linguaggio adeguato per i minori, attraverso cui si possono trasmettere valori e insegnamenti fondamentali che poi rimangono per tutta la vita”. Secondo il presidente Capozza, inoltre, c’è la necessità di rivedere il concetto di educazione ed educatori perché poco valorizzati: “L’educatore- dice- svolge un lavoro egregio spesso sottopagato e per alcuni aspetti anche poco conosciuto; per quanto riguarda l’educazione, invece, negli anni ci siamo resi conto che il minore è più tutelato quando è beneducato e si sente amato dagli educatori, che possono essere i genitori oppure gli insegnanti”.

La giornata vedrà protagonisti bambini e ragazzi che saranno coinvolti attivamente nel dibattito e che avranno quindi modo di esprimere la loro opinione sul tema del gioco, oltre che di raccontare il mondo visto dai loro occhi. Saranno pertanto coinvolte le scuole primarie e secondarie della provincia di Roma, per attivare fin da subito un dibattito in classe circa il tema specifico del convegno.

Inoltre, con il fine di supportare la mission, verrà presentato un progetto di ricerca su “Correlato neurobiologico del gioco violento e del gioco solidale: pregressi e prospettive”. Lo studio sarà svolto presso il laboratorio di Neuroscienze del Dipartimento di psicologia dinamica e clinica dell’Università Sapienza di Roma.

L’intervista a Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione ONLUS Giovanna D’Arco:
http://www.diregiovani.it/news/26635-giornata-internazionale-infanzia-convegno.dg#sthash.Y4aPy8EU.dpuf


http://www.diregiovani.it/news/26635-giornata-internazionale-infanzia-convegno.dg


15/11/2013
Infanzia, "Educare attraverso il gioco". Tutte le novità delle proposte educative
ROMA - In occasione della giornata internazionale dell’Infanzia, lunedì 18 novembre dalle 9 alle 14 presso la Sala delle Conferenze (piazza Montecitorio 123/A) si svolgerà il convegno internazionale “Educare attraverso il gioco - idee e proposte per una nuova politica su infanzia e gioventù”.

L’incontro, organizzato dall’associazione ONLUS Giovanna D’Arco, vuole essere un momento di confronto tra ragazzi, adulti e istituzioni in materia di politiche della famiglia e tutela dei minori.

In particolare, l’associazione intende affrontare il tema del diritto al gioco quale bisogno primario garantito dalla Convenzione di New York sui diritti dell’Infanzia, ma anche quello dell’approccio educativo attraverso il gioco. La ONLUS Giovanna d’Arco sta infatti analizzando la possibilità di elaborare una proposta educativa il cui approccio sarà fondato proprio sullo strumento educativo del gioco, quale trasmissione dei valori fondanti la nostra società.

“Il gioco è un diritto del bambino e noi, in quanto adulti, dobbiamo garantirglielo- dice Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione ONLUS Giovanna D’Arco- I bambini vanno coinvolti aprendo le porte della città e i luoghi di gioco sicuro, infatti riteniamo che il gioco sia uno strumento educativo, oltre che un linguaggio adeguato per i minori, attraverso cui si possono trasmettere valori e insegnamenti fondamentali che poi rimangono per tutta la vita”.

Secondo il presidente Capozza, inoltre, c’è la necessità di rivedere il concetto di educazione ed educatori perché poco valorizzati: “L’educatore- dice- svolge un lavoro egregio spesso sottopagato e per alcuni aspetti anche poco conosciuto; per quanto riguarda l’educazione, invece, negli anni ci siamo resi conto che il minore è più tutelato quando è beneducato e si sente amato dagli educatori, che possono essere i genitori oppure gli insegnanti”.

La giornata vedrà protagonisti bambini e ragazzi che saranno coinvolti attivamente nel dibattito e che avranno quindi modo di esprimere la loro opinione sul tema del gioco, oltre che di raccontare il mondo visto dai loro occhi. Saranno pertanto coinvolte le scuole primarie e secondarie della provincia di Roma, per attivare fin da subito un dibattito in classe circa il tema specifico del convegno.

Inoltre, con il fine di supportare la mission, verrà presentato un progetto di ricerca su “Correlato neurobiologico del gioco violento e del gioco solidale: pregressi e prospettive”. Lo studio sarà svolto presso il laboratorio di Neuroscienze del Dipartimento di psicologia dinamica e clinica dell’Università Sapienza di Roma.
http://www.dire.it/home/4987-infanzia-educare-attraverso-gioco-roma.dire



15/11/2013
MINORI. ’EDUCARE ATTRAVERSO IL GIOCO’, PROGETTI A CONFRONTO/VIDEO CONVEGNO INTERNAZIONALE ORGANIZZATO DALLA ONLUS GIOVANNA D’ARCO.
MINORI. ’EDUCARE ATTRAVERSO IL GIOCO’, PROGETTI A CONFRONTO/VIDEO
CONVEGNO INTERNAZIONALE ORGANIZZATO DALLA ONLUS GIOVANNA D’ARCO.

(DIRE) Roma, 15 nov. - "Diritto al gioco quale bisogno primario
garantito dalla Convenzione di New York sui diritti dei minori".
In occasione della giornata internazionale dell’Infanzia, lunedi’
18 novembre dalle 9 alle 14 la Sala delle Conferenze (piazza
Montecitorio 123/A) si svolgera’ il convegno internazionale
"Educare attraverso il gioco - idee e proposte per una nuova
politica su infanzia e gioventu’".
L’incontro, organizzato dall’associazione ONLUS Giovanna D’Arco,
vuole essere un momento di confronto tra ragazzi, adulti e
istituzioni in materia di politiche della famiglia e tutela dei
minori. In particolare, l’associazione intende affrontare il tema
del diritto al gioco quale bisogno primario garantito dalla
Convenzione di New York sui diritti dell’Infanzia, ma anche
quello dell’approccio educativo attraverso il gioco. La ONLUS
Giovanna d’Arco sta infatti analizzando la possibilita’ di
elaborare una proposta educativa il cui approccio sara’ fondato
proprio sullo strumento educativo del gioco, quale trasmissione
dei valori fondanti la nostra societa’.
"Il gioco e’ un diritto del bambino e noi, in quanto adulti,
dobbiamo garantirglielo- dice Maria Pia Capozza, presidente
dell’associazione ONLUS Giovanna D’Arco- i bimbi vanno coinvolti
aprendo le porte della citta’ e i luoghi di gioco sicuro, infatti
riteniamo che il gioco sia uno strumento educativo, oltre che un
linguaggio adeguato per i minori, attraverso cui si possono
trasmettere valori e insegnamenti fondamentali che poi rimangono
per tutta la vita".
(Cds/ Dire)


15/11/2013
MINORI. ’EDUCARE ATTRAVERSO GIOCO’, PROGETTI A CONFRONTO/FOTO -2-
MINORI. ’EDUCARE ATTRAVERSO GIOCO’, PROGETTI A CONFRONTO/FOTO -2-


(DIRE) Roma, 15 nov. - Per la presidente della onlus Giovanna
D’Arco, inoltre, c’e’ la necessita’ di rivedere il concetto di
educazione ed educatori perche’ poco valorizzati: "L’educatore-
dice Capozza- svolge un lavoro egregio spesso sottopagato e per
alcuni aspetti anche poco conosciuto; per quanto riguarda
l’educazione, invece, negli anni ci siamo resi conto che il
minore e’ piu’ tutelato quando e’ beneducato e si sente amato
dagli educatori, che possono essere i genitori oppure gli
insegnanti".
La giornata vedra’ protagonisti bambini e ragazzi che saranno
coinvolti attivamente nel dibattito e che avranno quindi modo di
esprimere la loro opinione sul tema del gioco, oltre che di
raccontare il mondo visto dai loro occhi. Saranno pertanto
coinvolte le scuole primarie e secondarie della provincia di
Roma, per attivare fin da subito un dibattito in classe circa il
tema specifico del convegno.
Inoltre, con il fine di supportare la mission, verra’
presentato un progetto di ricerca su "Correlato neurobiologico
del gioco violento e del gioco solidale: pregressi e
prospettive". Lo studio sara’ svolto presso il laboratorio di
Neuroscienze del Dipartimento di psicologia dinamica e clinica
dell’Universita’ Sapienza di Roma.
(Cds/ Dire)
http://89.97.250.171/News/2013/11/15/2013111502065700756.MP4


16/07/2013
ANSA NOTIZIE
GIUNTA ALLA SUA TREDICESIMA SERATA, HA AFFRONTATO IL TEMA DELLA PEDOFILIA.

Tra gli ospiti, in piazza Italia, anche rappresentanti del Dipartimento di Polizia Postale di Reggio Calabria, tra i più attivi in Italia nella lotta di contrasto al fenomeno. Il dirigente, Giovanna Maria Rizzo ha sottolineato alcuni aspetti dell’attività, rimarcando che “il nostro osservatorio nazionale ci ha consentito di tracciare un quadro preciso della figura da attenzionare. Il pedofilo – ha detto Rizzo – ormai utilizza quasi esclusivamente la rete e lo fa in due fasi: la prima cercando il materiale e la seconda adescando i ragazzini e le ragazzine (parliamo di 8-9 anni di età) che, secondo una nostra verifica, nella percentuale del 99% ormai, possiedono un profilo facebook”. ”La nostra attività di controllo – ha concluso il dirigente della Polizia postale – si realizza attraverso la presenza sulla rete di vere e proprie ‘pattuglie digitali”’.

Sul palco anche Maria Pia Capozza, avvocato calabrese e presidente dell’Associazione “Giovanna d’Arco”, che ha rimarcato ”l’assoluta importanza di creare un canale intermedio per la segnalazione di situazioni a rischio. In questo senso – ha detto Capozza – la nostra associazione aprirà prossimamente anche uno sportello in Calabria”.

Giuseppina Garreffa, direttore dell’Ufficio servizio sociale del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, ha sottolineato “l’importanza della tutela del diritto alla protezione che, però, deve essere immediatamente esigibile e in questo senso ogni adulto, qualunque sia il ruolo che ricopre, deve sentire la responsabilità sulle sue spalle. Servono identità professionali specifiche perchè in questa materia la ‘tuttologia’ non può essere ammessa. Purtroppo il nostro è un sistema di welfare nel quale si interviene, quando si interviene, solo dopo che qualcosa si è rotto, mentre dovremmo imparare a riconoscere la vulnerabilità prima che questa diventi fragilità”.

In linea con questa analisi anche la scrittrice italo-siriana Masal Pas Bagdadi, che ha voluto ricordare come “i bambini dicono tante cose, si esprimono in molti modi e, se si vuole prestare loro attenzione, è possibile cogliere per tempo segnali di disagio, ma per riuscirci è necessario lasciare che i bimbi si esprimano liberi da ogni condizionamento e questo, nella nostra società è, ormai, difficilissimo. I bimbi veramente liberi sono pochissimi”. (ANSA).

16/07/2013
La Gazzetta del Sud
Sul palco anche Maria Pia Capozza, avvocato calabrese e presidente dell’Associazione “Giovanna d’Arco”, che ha rimarcato ”l’assoluta importanza di creare un canale intermedio per la segnalazione di situazioni a rischio. In questo senso – ha detto Capozza – la nostra associazione aprirà prossimamente anche uno sportello in Calabria”.

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27/06/2013
Da Parioli Pocket e DP Magazine

15/02/2013
da: Corriere della sera del 15/02/2013
corriere della sera del 15/02/2013
Articolo corriere della SERA 15/02/2013 - jpg173.65 kb



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